Progetti

SQUINT

SQUINT

SQUINT (Squamous Immunotherapy Nivolumab Trial): Studio in aperto, randomizzato, di fase II su Nivolumab versus chemioterapia a base di Platino in pazienti affetti da carcinoma polmonare a cellule squamose metastatico o recidivante (SqLC) non pretrattati con chemioterapia.
 
Obiettivo dello studio SQUINT è confrontare il tasso di  progressione libera da malattia (PFS) del nivolumab in monoterapia con la chemioterapia scelta dello Sperimentatore in pazienti affetti da carcinoma polmonare a cellule squamose metastatico o recidivante allo stadio IIIB non suscettibile di terapia locale con finalità radicale o stadio IV.
 
Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è la principale causa di morte nei Paesi Occidentali. Circa l’85% dei tumori polmonari sono del tipo non a piccole cellule (NSCLC), con il 25-30% dei casi di NSCLC di tipo istologico squamoso. Un regime chemioterapico di combinazione a base di Platino è stato il trattamento standard di prima linea per tutti i casi di NSCLC. Tuttavia, negli ultimi anni, una maggiore comprensione del ruolo del sistema immunitario nel controllo del tumore ha permesso di attuare differenti strategie volte a migliorare la risposta immunitaria contro le cellule tumorali.
Nivolumab, un inibitore anti PD-1, è stato recentemente approvato per il trattamento di pazienti affetti da carcinoma polmonare a cellule squamose considerato il miglioramento in termini di sopravvivenza che ha dimostrato in uno studio di fase III che confrontava il farmaco con il docetaxel in un setting di seconda linea. Studi recenti su pazienti non pretrattati con chemioterapia hanno suggerito che nivolumab abbia un'efficacia simile alla chemioterapia a base di platino in termini di tasso di risposta (RR), sopravvivenza libera da progressione (PFS) e sopravvivenza (OS), con un profilo di tossicità più favorevole. Confronti indiretti indicano che, nel carcinoma polmonare a cellule squamose, la PFS a 12 mesi è circa del 25 % con nivolumab e del 10-15% con platino-gemcitabine. Pertanto, sulla base di questi dati, vi sono forti motivazioni per la conduzione di uno studio in pazienti non pretrattati con carcinoma polmonare a cellule squamose che confronti nivloumab versus l’attuale standard terapeutico.

Altri Progetti

OnHair
Si tratta di uno studio pilota monocentrico, interventistico, in aperto, a braccio singolo, che mira ad esplorare se l’uso di HMD (HMD EXTENSION MEDIC...
STARDUST
Studio di fase II che mira a valutare l’efficacia del Durvalumab (MEDI4736) come seconda linea di terapia nei pazienti con Carcinoma al Polmone Non a ...
BEAT
Studio randomizzato di fase II di confronto tra atezolizumab versus atezolizumab più bevacizumab come trattamento di prima linea in pazienti PD-L1+ co...
SpeciALK
Crizotinib nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con riarrangiamento di ALK: uno studio retrospettivo...
CABinMET
Studio di fase II a singolo braccio con cabozantinib in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con deregolazione di MET...
FLIBER
Livelli sierici di citochine come predittori di efficacia di aflibercept in combinazione con FOLFIRI in pazienti con Cancro al Colon-...
PFROST
PF-06463922 nel tumore al polmone non a piccole cellule con traslocazione ROS1 pretrattato con Crizotinib: uno studio di fase II (PFROST)...
METROS
Crizotinib nel tumore pretrattato al polmone non a piccole cellule con amplificazione MET o traslocazione ROS1 (METROS) ...